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27/08/2006 33ª Sgamela'a d'Vigezz 26,000 km
Nell'ultima domenica d'agosto in una mattinata di sole ma con una temperatura non proprio estiva si è svolta la 33à edizione della Sgamelàa d'Vigezz marcia internazionale di 26 km attraverso i sette comuni vigezzini, Santa Maria Maggiore, Druogno, Toceno Craveggia, Vellette, Re e Malesco ... Ai nastri di partenza col sottofondo musicale della Banda di Malesco alle ore 9.30 ci sono ben più di 600 podisti arrivati da molte zone del Piemonte e della Lombardia, chi pronto ad affrontare la lunga marcia tra i comuni vigezzini chi invece inpegnato nel mini giro di cinque chilometri.. Quest'anno poi dopo ben trentadue edizioni c'è stata una piccola variazione sul percorso, infatti dopo il Santuario di Re circa a metà gara non si è più ritornati ad affrontare la salita Villette ma si è proseguiti lunga una nuova ciclabile meno impegnativa ma allungando la sofferenza di un chilometro ... Il carattere non competitivo della manifestazione ha visto gli atleti affrontare il percorso con il passo più opportuno alle proprie possibilità, senza dimenticarsi di ammirare il bellissimo colpo d'occhio che la Val Vigezzo offre e non solo la bella partecipazione degli abitanti dei comuni attraversati ha dato alla manifestazione quel tocco in più che in molte altre gare purtroppo non si vede e che sicuramente a tutti i podisti che hanno partecipato la voglia di ritornarci anche alla prossima edizione.. c'è da ricordare che comunque non è mancato anche lo spirito agonistico per alcuni atleti, e alla fine tra gli uomini c'è l'ottima prestazione dell'atleta della Cover Bernardini Mauro che chiude la 33à Sgamelàa con un gran tempo 1h 34' 16" precedendo di quasi sette minuti il secondo arrivato Fasoli Andrea.. tra le donne la prima a tagliare il traguardo al 30° posto assoluto è Cecilia Mora con più di dieci minuti sulla Comero Elisabetta … A tutti però sicuramente rimarrà il ricordo di aver partecipato ad una corsa molto bella dove all'arrivo tra un folto pubblico pronto ad applaudire tutti gli arrivati come nella manifestazioni più grandi anche a carattere internazionale delle signore in abito tradizionale della Comunità Montana della Val Vigezzo consegnano la medaglia di partecipazione segno di aver terminato la Sgamelàa d'Vigezz ... Dopo questa piccola descrizione a carattere generale posso lasciare anche un piccolo commento personale da chi per la prima volta ha partecipato alla Sgamelàa ... Infatti dopo averne sentito parlare tanto quest'anno anch'io non sono voluto mancare e anche se il percorso non era proprio adatto alle mie caratteristiche, ci ho provato e ora posso dire che è una manifestazione che merita davvero ...Trovarsi a fine agosto con tanta gente così ad una gara impegnativa sotto tutti i punti di vista sia chilometrici sia di fatica tra i saliscendi che si affrontano sui 26 km è sintomo di una manifestazione di classe superiore.. ed è vero.. In tutte le gare che ho fatto a parte le maratone all'estero e qualche mezza importante sul territorio nazionale in nessuna altra gara ho notato una partecipazione così forte da parte del pubblico che affolava il centro del paese pronti ad applaudire ed incoraggiare anche chi come me viaggiava a metà del gruppo e non solo ... è stato bello vedere i bambini con le mani tese pronti a prendere il famoso 5 da parte di noi podisti ... Certo non dimentico comunque che la gara è molto impegnativa ed in molti tratti la mia corsa si è trasformata in camminata ... le salite verso i comuni di Buttogno e Toceno nella prima parte mi fanno subito capire cosa mi aspetta oggi e per fortuna che la la salita più dura è stata tolta allungando però di più la fatica.. Infatti dopo una prima parte cronometricamente accettabile circa 12/13 appena dopo la metà gara quando si passa nei pressi del Santuario di Re, il mio passo è diventato sempre più lento alternato a camminata e sono molti quelli che passandomi mi incoraggiano ma ormai il mio spirito è solo quello di portarla a termine senza soffrire troppo quindi ne approfitto godendomi anche quello che la Val Vigezzo mi offre da guardare, (io arrivo da in mezzo le risaie del vercellese quindi correre tra le montagne e lungo i torrenti non mi capita spesso) ... comunque, dopo il santuario una lunga discesa in ciotolato ci porta in direzione del Ponte del Melezzo, verso il km 18/19 mi fa ben sperare che la parte più dura fosse terminata invece il bello doveva ancora arrivare, ed infatti appena terminato il ponte il mio sguardo è salito verso l'alto ed ho capito che mi aspettavano 8 km di ulteriore sofferenza per fortuna placata dagli ultimi due ristori e dagli incoraggiamenti anche spiritosi che la gente mi faceva lungo il percorso ... L'arrivo al 25° km, quindi all'ultimo km è stata una liberazione in lontananza vedevo e sentivo lo speaker parlare, ormai ero arrivato ... alla fine della mia prima Sgamelàa manca poco e gli ultimi metri sembrano quasi come gli arrivi della grandi maratone due ali di pubblico ti applaude e i dieci gradini che portano sul palco dell'arrivo sono i più belli di tutta questa splendida manifestazione coronata con la medaglia ricordo consegnata dalle signore in abito tradizionale e con lo speaker che intrattiene tutto il pubblico scandendo posizioni e tempi di tutti gli arrivati ... Alla fine chiudo per la cronaca al 157° posto in 2 ore e 16 minuti che poi non è neanche malaccio come tempo ...
   
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